Favola sui diritti umani

Noi siamo natura, asserì una bambina della categoria viaggiatrice dal biglietto frangibile, che porta in paradiso, ma esclusivamente quando qualcuno lo erigerà per lei. Sono una collina, non una montagna, ma verrà il momento che sarà così, a condizione che mi elargirete spazio sullo schermo.
Ugualmente io, proprio come lei, assicurò sua madre di poco più vecchia, peculiarità tipica delle esistenze che avvampino di vita senza sosta. Io sono pianura, io concedo sosta e comprensione a coloro che son provati dal viaggio, io osservo il cielo e non ho vergogna alcuna nel rimandar lo sguardo.
Sulla spinta dell’ardire delle due, anche il papà si unì allo spettacolo. Io sono lago e contraccambio con l’immagine delle persone amate, prendo nota a cuore di particelle e azioni adorate, agisco da specchio di ciò che mi circonda, e guido ogni fantasia verso il centro del panorama, ma solo qualora il vento in superfice sia abbastanza disponibile.

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Brano su internet

E’ troppo ciò che vorresti da me.
Non entrare nei cinema per guardare proprio quel film, perché è pericoloso e si nutre della poca educazione delle persone.
Ma mi fa schiattare dalle risa, ti è chiaro, tipa?
Ho una terribile necessità di risate, quando il giorno giunge al termine, anche perché tu ti ostini nel chieder troppo.
Non usare l’auto a benzina e mangia biologico, non sprecare litri d’acqua e basta con la plastica, avverte, la tipa, avverte.
Devi andare a teatro e leggere montagne di libri, devi essere attento agli ultimi e aver cura di loro, si aspetta lei, come se non fossi già consumato.
E’ in quel frangente, sebbene con il capo distratto da qualcos’altro, che perdo definitivamente la pazienza…

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Storia di Natale

Alessandro GhebreigziabiherSpesso devi partire dalla fine, per scoprire la reale natura delle cose.
Il più delle volte, le ragioni sono banali.
Tuttavia, non vogliatemene, perché sovente è la vita quotidiana, a esserlo.
Magari, siamo noi tutti le cause di ciò, con azioni e ossessioni degne della più prevedibile tra le sceneggiature.
Ciò nonostante, anche la banalità della nostra vita ricopre al suo interno insperate sorprese.
O doni


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Brano su migranti ed eroi

Vi racconto la storia di un bizzarro mondo.
Un mondo presente e che esisteva anche in passato, ma senza visibili prove, forse distrutte ancor prima di nascere.
Nel medesimo tempo c’era, c’è, allo stesso modo anche prima, una terra narrata dalla Storia con la esse prepotente.
Un pianeta abitato da varie esistenze e altrettanti approdi, alienati da un mare di inganni.
Di una vastità di individui e coste, di fragili storie che perdurano oltre l’impervio tragitto per merito di audacia e tenerezza quasi come i delicati camminatori dal futuro bramato.
Nel regno di tali individui e sgretolamenti, ecco a voi gli eroi sbagliati

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Testi sull’accoglienza: quando l’aiuto piove dal cielo

Ieri ha avuto luogo un’importante operazione di salvataggio per mano della guardia costiera turca, precisamente nel Mar Egeo.
Ben cinquantuno persone sono state tratte in salvo, mentre erano incapaci di muoversi prigioniere delle rocce, provando ad attraversare la Grecia.


Quando l’aiuto piove dal cielo…

Quando l’aiuto piove dal cielo, noi siamo coloro che lo scorgiamo palesarsi in anticipo, puoi dirlo forte.
Poiché questo è il modo con il quale si fronteggia il tempo che azzanna, dalle nostre parti.
Con il capo concentrato sulla luce che latita e lo sguardo desideroso di guardare le nubi infrangersi ad opera di benedetti stralci d’umanità compassionevole.
Quando l’aiuto piove dal cielo, è una festa memorabile, nelle mani protese e nel profondo del cuore…

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Racconto sulla fame nel mondo

La povertà della scelta

Io sono Kaimah, ho dieci anni e sono povera.
Non è stata una mia libera scelta, come quella di venire al mondo.
Non posso far niente a riguardo e così sarà con quel che non sia dipeso da me.
Non ho alcun tempo da gettare al vento, io, con quel che non sono in grado di cambiare.
L’Organizzazione mondiale della sanità e la Banca mondiale hanno detto esattamente ieri che quasi cento milioni di esseri umani su questa terra sono costretti annualmente a scegliere ogni giorno tra cibo e salute, lo studio e i beni fondamentali.
Per il resto del pianeta cento è soltanto una cifra come un’altra, così come un milione di volte altrettanto.
La grandezza non ha significato, purché non si tratti di uno e quell’uno sia tu.
In quell’eventualità, io scelgo, devo e voglio farlo, la mia ardua settimana...

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Racconto sulla diversità video


Sunset (Tramonto) è il racconto di un bimbo nato e cresciuto tra due realtà differenti, come spesso si dimostrano essere l'Africa e l'Europa, da una madre bianca e un padre nero, in altre parole tra due colori diversi e, proprio alla stregua del tramonto, egli vive una vita in bilico tra la notte e il giorno, scoprendo il vero equilibrio nel guardare la propria vita come naturale, godendo dei vantaggi e dei regali nel possedere più culture d'origine. Il testo ha debuttato nel 1999 come spettacolo di teatro e da allora è stato rappresentato in tante città italiane.
Nel 2002 è stato pubblicato dalla Editrice Lapis e nel 2017 da Tempesta Editore come libro illustrato per bambini. Nel 2003 è stato premiato dall'International Youth Library (IYL, Monaco) con il White Ravens, un riconoscimento per i libri di tutto il mondo considerati di speciale valore ed è stato scelto nel 2011 per la Notte del racconto, Altri mondi, iniziativa diffusa in tutta la Svizzera, da Bibliomedia Svizzera italiana.


Video raccontato in inglese con sottotitoli in italiano:

  
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