Passa ai contenuti principali

Anniversario dell'UNICEF con i Narratori per la pace (Storytellers for Peace)

Celebriamo il 75° anniversario dell'UNICEF con la favole e i pensieri degli Storytellers for Peace ( Narratori per la Pace ). In ordine di apparizione : Barry Stewart Mann (narratore, educatore, attore e autore, USA) Lisi Amondarain (narratrice, argentina) Alessandro Ghebreigziabiher (scrittore, drammaturgo, narratore, attore teatrale e regista, fondatore e coordinatore, Italia) Carla senza di Noi Band (Roberto Moreschi, chitarra, Orfeo Federici, basso, Vincenzo Coratella, percussionista, Italia) Hamid Barole Abdu (scrittore, narratore e poeta, Eritrea) Oriana Fiumicino (scrittrice, drammaturga e narratrice, Italia) Joerg Baesecke (scrittore e narratore, Germania) D.M.S. Ariyrathne (narratore, Sri Lanka) Sandra Burmeister G. (scrittrice, attrice, narratrice e pedagogista teatrale, Cile) Cecilia Moreschi (teatroterapista, drammaturga, attrice teatrale e regista, Italia) Jozé Sabugo (narratore, insegnante, attore teatrale e regista, Portogallo) Suzanne Sandow (regista, attrice, nar

Giudicare un arrestato in base all'etnia è razzismo

Arrestato? Fermato, indagato, anche solo additato, volto improvvisamente noto sulla pubblica piazza mediatica.
E innocente fino a prova contraria.
Eccovi, a riguardo, le parole sul New Yorker dello scrittore e professore statunitense William Jelani Cobb, a commento delle recenti uccisioni da parte della polizia americana: le discussioni che sono seguite a queste tragedie si sono in gran parte concentrate sul significato e sulle implicazioni di una definizione peraltro priva di senso: Racial profiling (in pratica, l’utilizzo da parte delle autorità delle caratteristiche etniche e le origini di un individuo quale elemento chiave nel decidere o meno di intervenire con l’arresto o peggio). Niente di meglio illustra il marciume e il potere manipolatorio di tale espressione rispetto al fatto che il nostro dialogo prenda sul serio questo non-termine. Non esiste una cosa come profilo razziale, è semplicemente razzismo. Quali azioni successive, quale scopo logico, questa pratica produce che il razzismo abietto non farebbe altrettanto? La definizione suddetta, cioè che il presunto comportamento di qualsiasi frammento di una popolazione diventi la base per la classificazione nella sua somma, è semplicemente indicato come razzismo.
Come dire, attualissimo anche da noi.

Qui l’intero articolo.