Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta polizia

La diversità del movimento #BlackLivesMatter

La diversità del movimento . Espressione adorabile, soprattutto perché evidente. Basta avere occhi per guardare. Tra i volti dei presenti alla recente marcia dei migliaia a New York per protestare contro le violenze e le aggressioni della polizia ai danni dei neri americani: Jason Dincauze, 32 anni, scrittore di New York Andre , 47 anni , conduttore radiofonico del Queens Ellen Rider, 74 anni, pensionata di Brooklyn Kahdeem Cohens, 19 anni, studente alla Princeton University Darlene Livingston, 72 anni, pensionata di Staten Island Lucy Sun, 25 anni, consulente manageriale di Harlem Carole Armstrong, 54 anni, agente immobiliare di Manhattan Tammie David, 20 anni, studente di Manhattan E altri. Il resto qui .

Giudicare un arrestato in base all'etnia è razzismo

Arrestato? Fermato, indagato, anche solo additato, volto improvvisamente noto sulla pubblica piazza mediatica. E innocente fino a prova contraria. Eccovi, a riguardo, le parole sul New Yorker dello scrittore e professore statunitense William Jelani Cobb , a commento delle recenti uccisioni da parte della polizia americana: le discussioni che sono seguite a queste tragedie si sono in gran parte concentrate sul significato e sulle implicazioni di una definizione peraltro priva di senso: Racial profiling (in pratica, l’utilizzo da parte delle autorità delle caratteristiche etniche e le origini di un individuo quale elemento chiave nel decidere o meno di intervenire con l’arresto o peggio). Niente di meglio illustra il marciume e il potere manipolatorio di tale espressione rispetto al fatto che il nostro dialogo prenda sul serio questo non-termine. Non esiste una cosa come profilo razziale, è semplicemente razzismo. Quali azioni successive, quale scopo logico, questa pratica produce ch...