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Visualizzazione dei post con l'etichetta storie sulla diversità

Storie di diversità: cosa succederebbe se

Questa è la storia di cui voglio parlare oggi. Una sorta di racconto educativo nella forma di metodo universale per riflettere. Prima di fare qualsiasi cosa. Potremmo chiamarlo Test preliminare, se preferite. Pensate a quello che è successo in Cina in seguito allo spot razzista di Dolce e Gabbana . Ecco qualcosa che avrebbe aiutato l'azienda ad evitare tale contraccolpo. Cosa succederebbe se , promuovendo il proprio marchio in Italia, un imprenditore cinese mostrasse il video di una goffa ragazza italiana incapace di mangiare involtini primavera? In altre parole, e se il tuo paese fosse l'obiettivo della parodia? E se fossi tu al posto degli altri? E se potessimo cambiare ruolo nell'immagine del tuo mondo preferito? Cosa succederebbe se io fossi te e viceversa? Lo so, è qualcosa di vecchio e banale, ma se è davvero così, perché ci sono ancora così tante persone che non lo usano?

Omosessualità non è più un crimine in India

Oggi, Nuova Delhi. Ma potresti scegliere ogni altra città del paese, se preferisci. Perché oggi è un gran giorno per l’amore libero. Dal momento che ieri, amare chiunque tu volessi... Era un crimine. Vivere con la persona che desideravi vedere ogni mattino... Era un crimine. Abbracciare la creatura che avevi sognato sino a quel momento.. Era un crimine. Essere tutt’uno con l'anima per la quale pensavi di esser fatta... Era considerato un crimine. Camminare insieme, mano nella mano con chi hai sempre aspettato... Potresti non crederci, ma è quello che è. Ovvero, era . Un crimine. Potresti dubitare anche di questo, ma in molti, troppi altri luoghi del mondo. Lo è ancora...

Lo strano caso delle polpette di Ikea

Pensi non sappia che le mani che puliscono la mia casa vengono dalla Romania? Che quelle che si prendono cura di mia madre sono polacche? E che quelle che si ricordano di andare a prendere mio figlio a scuola sono marocchine? Sì, certo, anche quelle che mi puliscono il parabrezza e che mi riforniscono di benzina al mattino. E quelle che mi pesano la frutta? Sbagliato, non sono marocchine, bensì, egiziane! Ma quelle che mi cuciono le Nike sono filippine. E sono mani piccole, contano pure quelle? Leggi il resto

Bambina aliena

Ma non quelli che piovano dal cielo nei racconti o minino il nostro futuro tra gli effetti speciali dei film. Quelli siamo noi travestiti, in realtà. Gli extra umani che la nostra società si ostina a escludere dall’album familiare vivono accanto a noi, e come te sono in credito delle nostre scuse, come minimo. Siamo noi i loro invasori. Siamo noi il risultato di un’equazione innaturale, che comporta la cancellazione delle forme inaspettate. Siamo noi, infine, che dimostriamo con i fatti di non appartenere alla terra che ci ospita. Leggi il resto

Racconto sulla diversità a scuola

“Tuttavia, caro abitante della terra, il punto rimane. Dovresti impegnarti di più nel farci capire chi tu sia…” “Chiaro, ho inteso, ma il punto, come dice lei, è proprio questo. Io sono un terrestre, quindi ho la pelle chiara, i capelli biondi e… sì! Ho gli occhi azzurri, come quell’attore… avete presente? Eh, no, ovviamente no…” “Senti”, fa una compagna al primo banco voltandosi, facendo sobbalzare il nuovo alunno. “Come vedi io ho cinquantasei occhi a destra e cinquantasette a sinistra, colori delle pupille a casaccio e palpebre che si abbassano e si alzano a ritmo di samba. Facendo i debiti conti, comprenderai che sono leggermente strabica, ma sul mio pianeta è la norma, quindi, di che stiamo parlando?” Leggi il resto

Storia sulla diversità: sono diverso

Di seguito, in ordine sparso, sono diverso da Giovanni, con quel pizzetto grigio. Io non ho un capello bianco neppure per stress, diciamolo, anzi, scriviamolo sui muri come se fossi uno sbarbatello insozza città. Non ho mai buttato una carta in terra, figuriamoci se mi metto a sporcare i palazzi, cribbio. Capisci? Oh… dico a te, capisci? Sono diverso da Antonietta, con quel mento aguzzo, io non ho nulla di appuntito, neppure le orecchie, al contrario di Silvano, che mi sembra il signor Spock, mi sembra. Sono diverso anche dalle gemelle alla reception, due al prezzo di una, con quei dentoni scavalca labbra modello coniglio strafottente... Leggi il resto