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Visualizzazione dei post con l'etichetta storie con morale

Lo strano caso delle polpette di Ikea

Pensi non sappia che le mani che puliscono la mia casa vengono dalla Romania? Che quelle che si prendono cura di mia madre sono polacche? E che quelle che si ricordano di andare a prendere mio figlio a scuola sono marocchine? Sì, certo, anche quelle che mi puliscono il parabrezza e che mi riforniscono di benzina al mattino. E quelle che mi pesano la frutta? Sbagliato, non sono marocchine, bensì, egiziane! Ma quelle che mi cuciono le Nike sono filippine. E sono mani piccole, contano pure quelle? Leggi il resto

Articolo sulla pace e le scuse

Perché quello del potere è un grattacielo assai prevedibile, sostiene il falco pellegrino, il quale gode di una visuale privilegiata sulle umane vicende. Più sali in cima e più le stanze e i suoi occupanti si assomigliano. Ciò malgrado, sarebbe piuttosto riduttivo se la danza si arrestasse qui, con i soliti noti. Difatti, il supponibile terzo incomodo a scusarsi, sarà il Regno Unito, e anche qui, abbiate pazienza, perché non sarà cosa breve, malgrado il benevolo ausilio della sintesi nelle parole fin qui dedicate. Scusate per l’India e l’Africa, l’Asia e l’Oceania, esordiranno i sudditi britannici... Leggi il resto

Brano del populista e il dittatore

“E poi il terzo punto, fondamentale.” “Sarebbe?” “Una volta eletto, devo capire meglio chi sono i miei nemici.” “Per me è facile, sono un dittatore, quindi i miei nemici sono i democratici.” “In teoria dovrebbero essere anche i miei, ma nella pratica…” “In che senso?” “No, niente, è solo che dalle mie parti le cose sono un po’ più confuse, quindi mi baso sui fatti.” “Ovvero?” “I miei nemici sono quelli e solo quelli che davvero mi rendono la vita difficile.” “E una volta individuati?” Leggi il resto

Brano per riflettere: mi piace pensare

Fine della guerra, fine delle violenze, fine dei massacri, fine, infine, di ogni abominio tollerato, là fuori. All’esterno dell’ingenuo rimedio che chiamo pensiero. Ciò che mi piace, altresì, è il diritto di pensare a ciò che mi piace, che diviene talvolta dovere, nelle giornate meno ottimiste. Perché altrimenti, non potrei scriverne, e molti altri, ben più pratici del sottoscritto, non avrebbero potuto trovare l’ardire di metter fondamenta al di sotto di quei benedetti castelli svolazzanti. Così, mi piace pensare, dicevo. Mi piace pensare, a questo punto del racconto... Leggi il resto

Storia sulla diversità: sono diverso

Di seguito, in ordine sparso, sono diverso da Giovanni, con quel pizzetto grigio. Io non ho un capello bianco neppure per stress, diciamolo, anzi, scriviamolo sui muri come se fossi uno sbarbatello insozza città. Non ho mai buttato una carta in terra, figuriamoci se mi metto a sporcare i palazzi, cribbio. Capisci? Oh… dico a te, capisci? Sono diverso da Antonietta, con quel mento aguzzo, io non ho nulla di appuntito, neppure le orecchie, al contrario di Silvano, che mi sembra il signor Spock, mi sembra. Sono diverso anche dalle gemelle alla reception, due al prezzo di una, con quei dentoni scavalca labbra modello coniglio strafottente... Leggi il resto

Articolo sulle elezioni in Italia 2018

C’era una volta la democrazia. Per molti, la democrazia è il voto. Ovvero, il diritto a mettere una crocetta. Sotto o sopra il nome o il simbolo, non ti sbagliare, altrimenti, niente voto. E, per condizione necessaria è sufficiente, per tanti vuol dire niente democrazia. O forse no. Forse vale solo in un senso, di solito dal basso verso l’alto. Come storia suggerisce, giammai il contrario. Leggi il resto

Brano sulla guerra: quando si parla di te

Allo stesso modo, nel momento in cui si parli di voi, donne maltrattate e trucidate, assisterete a processioni colorate di hashtag puntuali e profili dall’avatar solidale, di testimonial emozionati ed emozionanti testimonianze. Ma, laggiù, nel tassello più in basso del mosaico di umana convivenza, nel preciso istante in cui vorrete aiuto e magari avrete anche la forza di chiederlo, guardatevi attorno e fate preziosa memoria di chi verrà in soccorso... Leggi il resto

Brano per riflettere: Non in vendita

Hanno altresì alta considerazione per lo Stato e le opere pubbliche, non sporcano le strade e i marciapiedi, fanno attraversare le vecchiette e quando passeggiano con il cane raccolgono a tempo debito la me… Scusi… Sì? Dura ancora molto? Be’, lei ha chiesto il pieno, no? In effetti. Bene, proseguo più spedito, okay? Grazie. Allora, dicevo, nel mondo occidentale non esiste il fanatismo religioso, neanche il terrorismo e, soprattutto, la famiglia naturale è il centro della comunità, dove vige amore assoluto e rispetto reciproco... Leggi di più

Brano sulle donne: mia madre

Neppure alla parola fine, al fatidico punto, alla crudele porta chiusa e alle spalle voltate dall’unica porzione d’umanità concessa. Il mio e il tuo non sono mai stati destini da podio. Non raccontiamo storie da prima pagina. Non siamo stati costruiti per l’Olimpo. E’ una mera questione di fisica degli orizzonti. C’è chi è stato immaginato per puntare gli astri e bruciare ali e scrupoli anche solo per sfiorarne l’intenzione. Non siamo noi. Leggi tutto

Articolo su fascismo e antifascismo in Italia

Basare la propria concezione del prossimo semplicemente per ciò che si è letto più volte su un social network ci definisce degli ignoranti creduloni. Sparare a delle persone disarmate vuol dire comportarsi da vigliacchi. Sfogare il proprio odio sul primo che capiti è la conseguenza dell’essere pieno di ottusa rabbia, null’altro, giammai affezione per il tuo paese. Coltivare l’ossessione di avere a tutti i costi un nemico da cui difendersi giorno e notte si chiama paranoia... Leggi il resto

Brano sulle elezioni in Italia 2018

I corridori concentrati sulla fatidica tornata con maggiori chance di vincere non mancano mai di spiegare ai cittadini come intendano affrontare tale sciagura, la quale ci pone al terz’ultimo posto in Europa, sopra solo a Grecia e Bulgaria. Per verificarlo è sufficiente ancora una volta controllare i megafoni digitali dei futuri, possibili amministratori della patria. Andate tranquilli, attendo... Leggi di più

Favola sulla povertà: quando i poveri vedono

Quando i poveri ci vedono, prima o poi capita che si guardino l’un l’altro. Per contarsi e capirsi alla giusta luce, e per fermare l’ottusa azione che serve a tutti tranne loro. Immagina la scena in pausa, congelando siffatta astrusità per l’ultima, definitiva volta. Dissolvenza in entrata: fratello che colpisce fratello, mentre alle spalle dei due il vero ladro del mondo fugge con il maltolto sottratto a casa loro. Per poi ergersi a baluardo della refurtiva. A casa sua... Leggi tutto

Replica a Trump sui cesso di paesi

E’ del 2012 un interessante aneddoto. In quell’anno gli archeologi hanno scoperto quello che si ritiene essere il primo cesso del sud-est asiatico, in un villaggio neolitico di Rạch Núi, nel sud del Vietnam. Il nostro risale al 1500 prima di Cristo e ci ha fornito attendibili indizi sulla dieta dell’epoca, nella fattispecie pesce e carne, oltre alla natura dei parassiti che mettevano a dura prova la digestione. In altre parole, dimmi in quale cesso vai e ti dirò ciò che mangi e cosa ti provochi brucior di stomaco. Nell’epoca dello spionaggio totale del cittadino medio, ormai ridotto a una sorta di colabrodo di dati sensibili - di cui lei e i suoi predecessori ne fate copioso uso - questa è roba che vale, cribbio, sia per l’industria alimentare che quella dei lassativi. Leggi di più

Brano per riflettere: l'uomo e la strada

I traguardi indispensabili nascono da formidabili intuizioni palesatesi troppo presto. E se non v’è ricetta e neppure la carta sui cui scriverla, l’immaginazione che la crea ha bisogno di aiuto. Ha bisogno di me. Di me e di ciò che sono stato. Uno tra coloro che ha camminato perché ha trovato terra sotto i piedi. E che si è emozionato grazie a tragitti che valgono il prezzo più dell’arrivo stesso. Uno dei molti che hanno potuto godere di un gratuito e silenzioso sacrificio... Leggi tutto