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Anniversario dell'UNICEF con i Narratori per la pace (Storytellers for Peace)

Celebriamo il 75° anniversario dell'UNICEF con la favole e i pensieri degli Storytellers for Peace ( Narratori per la Pace ). In ordine di apparizione : Barry Stewart Mann (narratore, educatore, attore e autore, USA) Lisi Amondarain (narratrice, argentina) Alessandro Ghebreigziabiher (scrittore, drammaturgo, narratore, attore teatrale e regista, fondatore e coordinatore, Italia) Carla senza di Noi Band (Roberto Moreschi, chitarra, Orfeo Federici, basso, Vincenzo Coratella, percussionista, Italia) Hamid Barole Abdu (scrittore, narratore e poeta, Eritrea) Oriana Fiumicino (scrittrice, drammaturga e narratrice, Italia) Joerg Baesecke (scrittore e narratore, Germania) D.M.S. Ariyrathne (narratore, Sri Lanka) Sandra Burmeister G. (scrittrice, attrice, narratrice e pedagogista teatrale, Cile) Cecilia Moreschi (teatroterapista, drammaturga, attrice teatrale e regista, Italia) Jozé Sabugo (narratore, insegnante, attore teatrale e regista, Portogallo) Suzanne Sandow (regista, attrice, nar

Siamo tutti esseri umani con aspirazioni e preoccupazioni comuni

I recenti avvenimenti in Europa hanno portato le problematiche dell’emarginazione e dell'estremismo alla ribalta del dibattito pubblico. Il 7 dicembre il Comitato sulla Cultura del Parlamento Europeo ha approvato una relazione sul ruolo del dialogo interculturale, della diversità culturale e dell'educazione nella promozione dei valori fondamentali dell'Unione.
In vista del voto, abbiamo parlato con l’autrice della relazione, Julie Ward: "Abbiamo un solo mondo e dobbiamo trovare il modo di essere reciprocamente rispettosi e tolleranti ".
Ci sono molti che danno la colpa al multiculturalismo per le tragedie che l’Europa ha affrontato negli ultimi tempi. Cosa risponde a questo?
"Questi atti sono stati perpetrati da una piccola minoranza di persone, in molti modi degli individui danneggiati. Le recenti tragedie non sono assolutamente il risultato del multiculturalismo, bensì dell’esclusione. Io rappresento il nord-ovest dell'Inghilterra tra cui Manchester, che è estremamente coeso, società inclusiva dove la gente appartiene a molte etnie che lavorano insieme su progetti comuni su tutta una serie di questioni. Quello che vedo è un modo davvero positivo dove persone di diversa provenienza si uniscono e costruiscono uno delle più riuscite, dinamiche città del mondo."


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