venerdì 12 maggio 2017

Teatroterapia e Logopedia: Lo spettacolo e l'organizzazione spazio-temporale

La messinscena di uno spettacolo teatrale è tradizionalmente il punto d'arrivo, il momento più importante nell'ambito del laboratorio di drammatizzazione. Come molti sanno, mentre un piccolo gruppo recita la propria scena, gli altri sono dietro le quinte o nel camerino a cambiarsi d'abito, in attesa di salire sul palco nelle scene successive.
Ciò che avviene sotto i riflettori è quello che tutti vedono. Ma non è più importante di quel che invece nessuno vede, quel che accade nel semibuio dello stanzino o del retro palco, in cui gli attori in pochi secondi devono preparare se stessi, i loro vestiti e gli oggetti per le scene che si susseguono sul palco.
Un esempio di tutto questo l'abbiamo vissuto con i ragazzi di una quinta elementare che metteva in scena tre storie. Tutti i giovani attori erano coinvolti nei tre atti unici, di conseguenza, oltre a tenere a mente il copione, le entrate e le uscite, l'espressività e i movimenti scenici, dovevano:
• organizzare ciascuno i propri vestiti della seconda e della terza scena, visto che avevano indosso solo quelli della prima
• organizzare gli oggetti da portare in scena, qualora non fossero già sul palco
• sistemare il tutto in un posticino dell'esiguo retro palco, in modo che fosse agevole e veloce togliere i vestiti già usati e indossare i nuovi
• non mescolare i propri elementi con quelli degli altri
Dopo una mezz'ora in cui avevo esortato ogni membro del gruppo a figurarsi mentalmente ciascuno le proprie cose e i vari cambi, ho chiesto che in completa autonomia disponessero tutto questo nell'ordine corretto, senza l'aiuto degli adulti.
Sono stati perfettamente in grado di allestire il tutto e barcamenarsi al momento dello spettacolo vero e proprio, dove, come ben sappiamo, l'emozione di salire sul palco davanti al pubblico può generare una discreta dose di ansia. Alcune delle ragazze hanno persino trovato il tempo di pettinarsi i capelli in modo diverso tra una scena e l'altra.
Pertanto, tramite lo spettacolo teatrale, ogni giovane attore ha anche esercitato la propria organizzazione spazio-temporale.


Cecilia Moreschi
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lunedì 24 aprile 2017

Libro sul razzismo per ragazzi e bambini 2017: Tramonto


Tramonto
La favola del figlio di Buio e Luce

di
Alessandro Ghebreigziabiher

Illustrato da
Valentina Rizzo

Tempesta Editore, 2017
   

La trama:
Tramonto è la storia di un bimbo nato tra due mondi differenti e lontani, come l'Africa e l'Europa, tra un papà nero e una mamma bianca, quindi tra due carnagioni di colore diverso, tra due tradizioni, tra due culture. Così, proprio alla stregua del tramonto, inizia a vivere in mezzo alle sue diversità, danzando tra il giorno e la notte, riuscendo a trovare l'equilibrio ideale accettando se stesso e al contempo assaporando le opportunità offerte dal nutrirsi di più doni.


Dallo spettacolo teatrale al libro e ritorno: il testo ha iniziato il suo viaggio nel '99 come narrazione teatrale a Roma e da allora è stato messo in scena in varie città del paese. Nel 2002 il testo è stato edito da Lapis quale libro illustrato per ragazzi. Nel 2003 è stato premiato dall'International Youth Library (IYL, Monaco) con il White Ravens, riconoscimento ai libri di tutto il mondo ritenuti di valore speciale ed è stato scelto nel 2011 in occasione della  Notte del racconto, Altri mondi, manifestazione promossa in tutta la Svizzera da Bibliomedia Svizzera italiana. Dal 2017 l'autore porta in scena con Cecilia Moreschi e la sua compagnia teatrale lo spettacolo per bambini: Tramonto, la favola del figlio di Buio e Luce.


Recensioni e segnalazioni (in aggiornamento):
Misurafamiglia
Book Hunters Blog
Traiettorie
Expartibus
Vocespettacolo

Spettacolomania
Dramma
Roma Art Magazine
DifferenteMente
Roma da leggere
Romatoday

100 libri da non perdere, Istruzione Emilia Romagna, Valentina Asioli
Il bambino sullo scaffale, Accaparlante , Annalisa Brunelli e Giovanna Di Pasquale
Vivavoce
Un libro per chi è nato ''in mezzo", Angeli Press
Stranieri in italia
Casa delle letterature 
Comune di Roma
 

Bibliografia:
L'immigrazione raccontata ai ragazzi, Luatti Lorenzo, Nuove Esperienze Editrice, 2011
L'immagine della società nella fiaba, Franco Cambi, Sandra Landi, Gaetana Rossi, Armando Editore, 2008
Scrivere nella lingua dell'altro: la letteratura degli immigrati in Italia, Daniele Comberiati, Peter Lang Editore, 2010
Diversi libri diversi: scaffali multiculturali e promozione della lettura, Vinicio Ongini, Idest Editore, 2003
Testi narrativi per le classi con competenze linguistiche diversificate: percorso per lo sviluppo delle abilità di lettura nella formazione professionale, Carmen Blasiol, Franca Pagnozzi, Patrizia Weber, IPRASE, 2013

Per acquistarlo online:
  Tramonto (ISBN 9788897309949)
Nei rivenditori specializzati (in aggiornamento): Ibs, Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Libreria Universitaria, Libreria Rizzoli
In alternativa, sul sito dell'editore

giovedì 30 marzo 2017

Cercasi foto sulla diversità

Il quotidiano britannico The Guardian è alla ricerca di immagini da fotografi e amatori sul tema della diversità.
I fatti di cronaca spesso mettono in luce eventi tragici che possono dividere le persone, di conseguenza la redazione desidera condividere foto che mostrino l'inclusione e la positività.

Qui l’articolo completo. 
 

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venerdì 10 marzo 2017

World Storytelling Day 2017 con i Narratori per la Pace

Dopo la poesia Se di Rudyard Kipling, Imagine e sulla Giornata mondiale dei diritti umani, ecco il nuovo video dei Narratori per la Pace (Storytellers for Peace).
Il World Storytelling Day (Giornata mondiale della narrazione) ricorre annualmente nel mondo intorno al 20 marzo.
Quest'anno il tema deciso è la trasformazione.
Gli artisti hanno perciò tentato di rispondere alla seguente domanda: come possono la scrittura e il raccontare storie trasformare il mondo in un luogo migliore?
Dodici narratori provenienti da dieci nazioni differenti hanno dato le proprie risposte (video con sottotitoli azionabili in italiano e inglese):





In ordine di apparizione:

Beatriz Montero (Spagna)
Jozé Sabugo (Portogallo) 
Cecilia Moreschi (Italia)
Hamid Barole Abdu (Eritrea)
Katharina Ritter (Germania)
Enrique Páez (Spagna)
Alessandro Ghebreigziabiher (Italia)
Sandra Burmeister G. (Cile)
D.M.S. Ariyrathne (Sri Lanka)
Juliana Marin (Colombia)
Mahfuz Jewel (Bangladesh)
Suzanne Sandow (Australia)

Storytellers for Peace (Narratori per la pace) è un network internazionale di narratori che creano storie collettive attraverso i video. Artisti e storie provengono da tutto il mondo e parlano di pace, giustizia, uguaglianza e diritti umani. Tutti i partecipanti raccontano uno o più versi della storia nella loro lingua madre. Il progetto è stato creato ed è coordinato da Alessandro Ghebreigziabiher, scrittore, narratore, attore e regista teatrale.

Sito web: http://www.storytellersforpeace.com/
Facebook: https://www.facebook.com/StorytellersforPeace/
Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCcxcR5hSFUgzpYhpIMfbAzA

giovedì 2 marzo 2017

Festival Interculturale 2017 video del CEU

La Central European University, CEU, celebra la propria comunità diversificata in occasione del Festival Interculturale ogni anno nel mese di gennaio.
Ospitata dall’Unione degli studenti del CEU nel CEU Residence Center, il festival di quest'anno ha accolto i rappresentanti di 24 paesi e gli studenti, vestiti con costumi tradizionali, si sono esibiti in canti e danze sul palco e hanno condiviso piatti delle loro terre d'origine.
Ecco un video dell’edizione 2017:



 
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