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Visualizzazione dei post con l'etichetta racconti fantastici brevi

Brano di fantascienza: il passeggero

Così, me ne sono tornato a casa afflitto, ma poi, dandomi il classico buffetto sul capo, mi son detto: come ho fatto a non arrivarci prima? Dev’essere un’anomalia del sistema! Tra l’altro, come mai non ho pensato alla spiegazione più semplice? Già, signore, ha ragione. Ciò nonostante, siamo qui. Quindi cominciamo con il suo nome… Ne ho parlato anche in chat con gli amici virtuali e in chat con gli amici reali, che poi, non ho ancora compreso appieno la differenza, ma nessuno di loro mi ha risposto, come se non mi sentissero. Ma lei mi sente, giusto? Leggi il resto

Favola sull'amore nel futuro: soli

Dario, ha consegnato la pratica ventisei? Non ancora, ingegnere. Razza di inutile lumaca, ma per cosa pensi che ti paghi? Per poltrire davanti al computer? Non osare rivolgerti in questo modo al mio Dariuccio, buzzurro di un pelato con le orecchie a sventola! Non ha le orecchie a sventola… Cosa dice delle mie orecchie, Dario? No, scusi, ingegnere, è che ho digerito male, stanotte… Si che ce l’ha, hai visto che si è offeso? Silenzio, cazzo! Come si permette, Dario?! Scusi, ingegnere, mi perdoni, non dicevo a lei! Guardi, Dario, la tengo d’occhio e alla fine del mese farò i miei conti. Hai visto che hai combinato, razza di imbecille? Non posso vedere, Dariuccio, ma solo sentire. E allora come fai a sostenere che il mio capo virtuale abbia le orecchie a sventola e sia per giunta pelato? Perdonami, è che quando ti offendono mi arrabbio. Leggi il resto

Brano fantastico sulla famiglia

“Non esagerare…” “Non sono io che esagero, è lei che lo è.” “Cosa?” “Esagerata.” “Cosa vuol dire che la nonna è esagerata, mammina?” “Ecco, la vedi?” “Intende che la nonna è un po’ apprensiva, cara, come tua madre, del resto.” “Corradino?” “Cosa?” “Potresti evitare di parlare di me come se non ci fossi?” “Scusa.” “Ma insomma… possibile che oltre a registrare video e audio, scattare foto e inviare immagini non ci sia altro modo per comunicare con i miei genitori? Come si chiamava quella cosa che si usava un tempo…” “Scrittura, mammina.” Leggi ancora